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lunedì, 20 ottobre 2008


Usa, un senatore vuole fare causa a Dio


La gente sta fulminata ve lo dico io....sentite questa......

Ernie Chambers, in carica da 38 anni, voleva portare il Signore in tribunale
per aver diffuso paura e terrore e di permettere catastrofi e sciagure
Usa, un senatore vuole fare causa a Dio
"Respinta, l'Onnipotente non ha indirizzo"

Il giudice: è impossibile notificare l'atto all'accusato

Aveva fatto causa a Dio, responsabile, a suo dire, di aver diffuso paura e terrore in tutto il mondo. Ma il procedimento giudiziario non avrà alcun seguito: un giudice del Nebraska lo ha infatti respinto, perché Dio non ha alcun indirizzo al quale poter notificare l'avvio della causa. Si chiude così la vicenda che vede protagonista lo storico senatore democratico del Nebraska, Ernie Chambers, che, il 14 settembre dello scorso anno, aveva depositato la sua provocatoria causa in una corte del Nebraska.

Secondo il documento redatto dal senatore 71enne (definito da molti "l'uomo di colore più arrabbiato di tutto lo Stato"), Dio e tutti i suoi seguaci, sarebbero responsabili "delle continue minacce terroristiche, con conseguenti danni per milioni e milioni di persone in tutto il mondo". Minacce la cui credibilità è avallata, secondo Chambers, "dalla storia personale di Dio".

Nel documento gli si attribuisce anche la responsabilità di "terremoti, uragani, guerre e nascite di bimbi con malformazioni". Ancora: Dio è accusato di aver "distribuito, in forma scritta, documenti che servono a trasmettere paura, ansia, terrore e incertezza, al fine di ottenere obbedienza" da parte degli uomini.

Chambers ha spiegato di aver avviato questo procedimento per dimostrare che "tutti possono avere accesso a una corte, indipendentemente dal fatto se siano ricchi o poveri" e per sottolineare che "ognuno può essere citato in giudizio". Il suo obiettivo era di ottenere dai giudici una diffida, in cui si sarebbe dovuto sollecitare Dio a interrompere ogni genere di "minaccia" sul mondo.

La causa, comunque, non avrà alcun seguito, perché "non è stato possibile reperire un indirizzo ufficiale di Dio". Il giudice Marlon Polk si è appellato a una legge del Nebraska, secondo la quale chi avvia un procedimento giudiziario deve avere l'indirizzo della persona chiamata a difendersi in aula.

Chambers non si dà per vinto, e anzi si è detto soddisfatto della decisione del giudice. "La corte - ha dichiarato - ha ammesso l'esistenza di Dio. La conseguenza di questa decisione è che viene riconosciuta l'onniscienza di Dio. Quindi, se è vero che sa tutto, deve anche essere a conoscenza di questa causa". Il senatore, che è in carica da 38 anni, ha adesso 30 giorni di tempo per decidere se fare appello.


scritto da Lilith1976 alle 17:00 | commenti | permalink

--delirium tremens, quotidianetà--



mercoledì, 14 maggio 2008


VIVI OGNI GIORNO COME SE FOSSE L'ULTIMO, PENSA COME SE NON DOVESSI MORIRE MAI...


Negli ultimi giorni mi sono ritrovata spesso a pensare al significato di questa frase. La tengo scritta su una lavagnetta magnetica appesa nella mia camera e la leggo di continuo. Come è possibile seguire un simile saggio consiglio?Vivere davvero in quel modo? Oggi sono particolarmente meditativa, sarà il lavoro che negli ultimi 3 mesi mi sta travolgendo rendendomi stanca e un po' depressa, sarà un recente lutto subito, sarà che ho mille pensieri riguardo al futuro, sarà...chissà cosa sarà. Sta di fatto che vorrei poter cogliere ogni cosa con gioia, ogni momento e invece mi ritrovo ad essere depressa e giù per sciocchezze. O a perdere tempo prezioso rimuginando su problemi inesistenti. O ad avere paura di tutto. E' un periodo strano e ringrazio di avere accanto l'uomo che amo e i pochi ma ottimi veri amici che ho. Sarà l'arrivo della odiata stagione calda che mi sballa il cervello ma il mio sguardo ultimamente si perde spesso verso l'orizzonte. Verso un desiderio di...che cosa?Preferisco la maggior parte delle volte scherzarci sopra e ridere anche se dopo la morte di mio zio nella mia famiglia c'è davvero poco di che stare allegri. Ma mi sforzo di impegnarmi nelle mie cose quotidiane. E di pregare più spesso di quanto ultimamente faccia.



scritto da Lilith1976 alle 16:58 | commenti | permalink

--quotidianetà, riflessioni oltre la soglia--



martedì, 11 marzo 2008


Perché le donne stanno così tanto nei bagni pubblici?




Il grande segreto di tutte le donne rispetto ai bagni è che da bambina tua mamma ti portava in bagno, puliva la tavolozza, ne ricopriva il perimetro con la carta igienica e poi ti spiegava: "MAI, MAI appoggiarsi sul gabinetto" e poi ti mostrava "la posizione" che consiste nel bilanciarsi sulla tazza facendo come per sedersi ma senza che il corpo venga a contatto con la tavolozza. "La posizione" è una delle prime lezioni di vita di una bambina, importantissima e necessaria, deve accompagnarci per il resto della vita. Ma ancora oggi, da adulte, "la posizione" è terribilmente difficile da mantenere, quando hai la vescica che sta per esplodere. Quando "devi andare" in un bagno pubblico, ti ritrovi con una coda di donne che ti fa pensare che dentro ci sia Brad Pitt. Allora ti metti buona ad aspettare, sorridendo amabilmente alle altre che aspettano anche loro con le gambe e le braccia incrociate. È la posizione ufficiale di "me la sto facendo addosso". Finalmente tocca a te, ma arriva sempre la mamma con "la bambina piccola che non può più trattenersi" e ne approfittano per passare avanti tutte e due! A quel punto controlli sotto le porte per vedere se ci sono gambe. Sono tutti occupati. Finalmente se ne apre uno e ti butti addosso alla persona che esce. Entri e ti accorgi che non c'è la chiave (non c'è mai); non importa... Appendi la borsa a un gancio sulla porta, e se non c'è (non c'è mai), ispezioni la zona, il pavimento è pieno di liquidi non ben definiti e non osi poggiarla lì, per cui te la appendi al collo ed è pesantissima, piena com'è di cose che ci hai messo dentro, la maggior parte delle quali non usi ma le tieni perché non si sa mai. Tornando alla porta... dato che non c'è la chiave, devi tenerla con una mano, mentre con l'altra ti abbassi i pantaloni e assumi "la posizione"... AAhhhhhh... finalmente... A questo punto cominciano a tremarti le gambe... perché sei sospesa in aria, con le ginocchia piegate, i pantaloni abbassati che ti bloccano la circolazione, il braccio teso che fa forza contro la porta e una borsa di 5 chili appesa al collo. Vorresti sederti, ma non hai avuto il tempo di pulire la tazza né di coprirla con la carta, dentro di te pensi che non succederebbe nulla ma la voce di tua madre ti risuona in testa "non sederti mai su un gabinetto pubblico!", così rimani nella "posizione", ma per un errore di calcolo un piccolo zampillo ti schizza sulle calze!!! Sei fortunata se non ti bagni le scarpe. Mantenere "la posizione" richiede grande concentrazione. Per allontanare dalla mente questa disgrazia, cerchi il rotolo di carta igienica maaa, cavolo...! non ce n'è...! (mai). Allora preghi il cielo che tra quei 5 chili di cianfrusaglie che hai in borsa ci sia un misero kleenex, ma per cercarlo devi lasciare andare la porta, ci pensi su un attimo, ma non hai scelta. E non appena lasci la porta, qualcuno la spinge e devi frenarla con un movimento brusco, altrimenti tutti ti vedranno semiseduta in aria con i pantaloni abbassati. NO!! Allora urli "O-CCU-PA-TOOO!!!", continuando a spengere la porta con la mano libera, e a quel punto dai per scontato che tutte quelle che aspettano fuori abbiano sentito e adesso puoi lasciare la porta senza paura, nessuno oserà aprirla di nuovo (in questo noi donne ci rispettiamo molto) e ti rimetti a cercare il keenex, vorresti usarne un paio ma sai quanto possono tornare utili in casi come questi e ti accontenti di uno, non si sa mai. In questo preciso momento si spegne la luce automatica, ma in un cubicolo così minuscolo non sarà tanto difficile trovare l'interruttore! Riaccendi la luce con la mano del kleenex, perché l'altra sostiene i pantaloni, conti i secondi che ti restano per uscire di lì, sudando perché hai su il cappotto che non avevi dove appendere e perché in questi posti fa sempre un caldo terribile. Senza contare il bernoccolo causato dal colpo di porta, il dolore al collo per la borsa, il sudore che ti scorre sulla fronte, lo schizzosulle calze... il ricordo di tua mamma che sarebbe vergognatissima se ti vedesse così; perché il suo culo non ha mai toccato la tavolozza di un bagno pubblico, perché davvero "non sai quante malattie potresti prenderti qui". Ma la debacle non è finita... sei esausta, quando ti metti in piedi non senti più le gambe, ti rivesti velocemente e soprattutto tiri lo sciacquone! Se non funziona preferiresti non uscire più da quel bagno, che vergogna! Finalmente vai al lavandino. È tutto pieno di acqua e non puoi appoggiare la borsa, te la appendi alla spalla, non capisci come funziona il rubinetto con i sensori automatici e tocchi tutto finché riesci finalmente a lavarti le mani in una posizione da gobbo di Notredame per non far cadere la borsa nel lavandino; l'asciugamani è così scarso che finisci per asciugarti le mani nei pantaloni, perché non vuoi sprecare un altro kleenex per questo! Esci passando accanto a tutte le altre donne che ancora aspettano con le gambe incrociate e in quei momenti non riesci a sorridere spontaneamente, cosciente del fatto che hai passato un'eternità là dentro. Sei fortunata se non esci con un pezzo di carta igienica attaccato alla scarpa o peggio ancora con la cerniera abbassata!Esci e vedi il tuo ragazzo che è già uscito dal bagno da un pezzo e gli è rimasto perfino il tempo di leggere Guerra e Pace mentre ti aspettava. "Perché ci hai messo tanto?" ti chiede irritato. "C'era molta coda" ti limiti a rispondere. E questo è il motivo per cui noi donne andiamo in bagno in gruppo, per solidarietà, perché una ti tiene la borsa e il cappotto, l'altra ti tiene la porta e l'altra ti passa il kleenex da sotto la porta; così è molto più semplice e veloce perché tu devi concentrarti solo nel mantenere "la posizione". E la dignità. *Questo è dedicato alle donne di tutto il mondo che hanno usato un bagno pubblico e a voi uomini, perché capiate come mai ci stiamo tanto. *




scritto da Lilith1976 alle 16:35 | commenti (1) | permalink

--delirium tremens, per ridere, quotidianetà, sfoghi maccheronici--



mercoledì, 05 marzo 2008


TANTI AUGURI AMORE MIO!!!!!


Oggi il mio cuore dagli occhi dolci compie 29 anni!E si sente vecchietto, lui!!!E io che ne ho 31 passati allora???XD ma guarda te questo!!!XDD In ogni caso Matteo, che mi ha ridato felicità e amore dopo 5 anni di solitudine è adesso la luce che mi illumina le giornate, con la sua dolcezza, la sua presenza, la sua dedizione, la sua idiozia adorata!!XD E oggi voglio fargli anche qui gli auguri per il suo compleanno con tutto il mio cuore!!!

TI AMO MIO DOLCE KOALA!!!!



scritto da Lilith1976 alle 09:20 | commenti (1) | permalink

--dediche--



giovedì, 14 febbraio 2008



Ho il ragazzo più dolce dell'universo....stamane mi è venuto a prendere a casa per accompagnarmi al lavoro e si è presentato con una rosa rossa.....come non amarlo????

E per farci due risate.....

 

XD



scritto da Lilith1976 alle 09:41 | commenti | permalink

--quotidianetà--



mercoledì, 16 gennaio 2008


AS THE WORLD FALLS DOWN (David Bowie)


 

There's such a sad love
Deep in your eyes,
a kind of pale jewel
Open and closed within your eyes
I'll place the sky within your eyes

There's such a fooled heart
Beating so fast in search of new dreams
A love that will last within your heart
I'll place the moon within your heart

CHORUS
As the pain sweeps through
Makes no sense for you
Every thrill has gone
Wasn't too much fun at all
But I'll be there for you-oo-oo
As the world falls down

Falling
(As the world) Falling down
Falling in love

I'll paint you mornings of gold
I'll spin you Valentine evenings
Though we're strangers till now
We're choosing the path between the stars
I'll leave my love between the stars

CHORUS

Falling
(As the world) Falling down
Falling
As the world falls down
Falling (x3)
Falling in love
As the world falls down
(down) Falling
Falling (x2)
Falling in love
As the world falls down

Falling (x3)

Makes no sense at all
Makes no sense to fall
Falling
As the world falls down
Falling
Falling
Falling in love
As the world falls down
(down) Falling
Falling
Falling in love

=======================

C'è un amore così triste
Nel profondo dei tuoi occhi,
un tipo di gioiello pallido
Mostrato e nascosto dentro i tuoi occhi
Metterei il cielo nei tuoi occhi

C'è un cuore così stupido
Che batte così forte in cerca di nuovi sogni
Un amore che durerà nel tuo cuore
Metterei la luna nel tuo cuore

RITORNELLO
Quando il dolore si insinua
Non significa niente per te
Ogni fremito è passato
Non era poi così divertente
Ma ci sarò per te oh, oh
Quando il mondo cadrà giù

Cadendo
(Quando il mondo) cadendo giù
Innamorandosi

Dipingerò di oro i tuoi mattini
Movimenterò le tue serate romantiche
Sebbene ora siamo estranei
Abbiamo scelto il sentiero tra le stelle
Lascerò il mio amore tra le stelle

RITORNELLO

Cadendo
(Quando il mondo) cadendo giù
Cadendo
Quando il mondo cadrà giù
Cadendo (x3)
Innamorandosi
Quando il mondo cadrà giù
(giù) Cadendo
Cadendo (x2)
Innamorandosi
Quando il mondo cadrà giù

Cadendo (x3)

Non significa proprio niente
Non ha significato cadere
Cadendo
Quando il mondo cadrà giù
Cadendo
Cadendo
Innamorandosi
Quando il mondo cadrà giù
(giù) cadendo
Cadendo
Innamorandosi



scritto da Lilith1976 alle 11:06 | commenti | permalink

--canzoni--



lunedì, 24 dicembre 2007


HAPPY XMAS!!!!!!!!!!!!!!!!!!




scritto da Lilith1976 alle 11:26 | commenti | permalink

--quotidianetà--



martedì, 30 ottobre 2007


COME DARGLI TORTO?


Potrebbe essere la soluzione...........

La vita dovrebbe essere vissuta al contrario.

Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo, e così tricchete tracchete il trauma è bello che superato.

Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai migliorando giorno dopo giorno.

Poi ti dimettono perché stai bene e la prima cosa che fai è andare in posta a ritirare la tua pensione e te la godi al meglio. Col passare del tempo le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe scompaiono.

Poi inizi a lavorare e il primo giorno ti regalano un orologio d’oro.

Lavori quarant’anni finchè non sei così giovane da sfruttare adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa.

Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari per iniziare a studiare. Poi inizi la scuola, giochi con gli amici,senza alcun tipo di obblighi e responsabilità, finchè non sei bebè.

Quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere molto bene. Gli ultimi nove mesi te li passi flottando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato con room service e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i coglioni.

E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo.

Woody Allen



scritto da Lilith1976 alle 10:07 | commenti (5) | permalink

--riflessioni oltre la soglia--



martedì, 30 ottobre 2007


AMO QUESTA DONNA!!!!!XDDDD


LETTERA DI LUCIANA LITIZZETTO AD ANDREA BIAVARDI, DIRETTORE DEL MENSILE "FOR MEN ".


Lo confesso.
Ho ceduto alla tentazione di comprare la nuova rivista maschile "For men magazine".
Del resto, come potevo resistere agli affascinanti argomenti annunciati dalla copertina (che, tra parentesi, ritrae un tizio con una faccia da pirla e un asciugamano di spugna bianca che fa tanto "figo da spogliatoio")?
Almeno quattro i titoli memorabili:
"Falle dire basta stanotte!"
"Ricco entro Pasqua: 15 idee geniali"
"Trucchi: mangi il doppio diventi la metà "
"Smetti di fumare e voli ai Caraibi".
Non vorrei deludere il geniale direttore Andrea Biavardi, ma a far dire "BASTA" a una donna siete già tutti bravissimi da soli poichè di solito ne abbiamo abbastanza dopo i primi tre minuti.
La vostra difficoltà sta nel farle dire "ANCORA!", al limite.
Ci pensi su, per il prossimo numero.
Riguardo allo slogan "Ricco entro Pasqua" beh, signor Biavardi, se vuole fare le cose fatte bene, nel prossimo numero alleghi anche due simpatici gadgets: passamontagna e chiave inglese.
Alla promessa "Mangi il doppio e diventi la metà ", invece, tenderei anche a credere. Bisogna vedere la metà di cosa. Io se mangio il doppio, signor Biavardi, divento l'esatta metà del Partenone, in effetti.
Infine, sempre in copertina, campeggia la scritta "Smetti di fumare e voli ai Caraibi".
Guardi signor direttore, io non ho mai conosciuto uno che abbia smesso di fumare e che sia andato in un'isola tropicale a festeggiare.
In compenso ho sentito un sacco di gente che ha cominciato a fumare sostanze illecite e s'è fatta certi viaggi senza neanche uscire di casa che lei neanche si immagina.
Ma questo è solo l'inizio.
Una si illude che il peggio sia già tutto in copertina e invece no, il meglio è all'interno!
A pagina 52 c'è un avvincente e istruttivo servizio con tanto di foto redazionali su "come slacciarle il reggiseno" che tiene conto dei vari modelli (classico, seduttivo, sportivo...).
A parte l'intelligenza del servizio in sè, vorrei soffermarmi sul consiglio per slacciare rapidamente il modello sportivo, che è : "se lei è spiritosa dacci un taglio con le forbici!".
Biavardi, io le garantisco che sono una donna alquanto spiritosa, ma se un uomo che magari conosco da poco, in un momento di intimità mi tira fuori dal taschino un paio di forbici, io come minimo penso che sia il mostro di Milwaukee e nella migliore delle ipotesi gli assesto un calcio nelle palle che il mese dopo il soggetto in questione passa dal suo For Men Magazine a Donna Moderna.
A pagina 50 poi, si tocca l'apice grazie ad un servizio che affronta la spinosa questione: "Se l'iguana domestico ci prova con tua moglie".
Nell'articolo si sostiene infatti che ci sono diversi casi di molestie sessuali da parte di iguana nei confronti di donne con il ciclo.
Senta signor Biavardi, lei l'ha mai vista una donna col ciclo?
Mi segua signor direttore, non parlo di una donna in sella al motorino.
Parlo della donna in quei giorni lì.
Ecco guardi, io in quei giorni ho la cera del cugino It e l'affabilità di Godzilla, non mi si avvicinerebbe a meno di cento metri un velociraptor si figuri un iguana.
E infine, l'apoteosi vera e propria: il test "sei uno stallone o una schiappa?".
Le domande sono tra le cose più esilaranti che io abbia mai letto in vita mia In pratica sei ritenuto uno stallone se rispondi sì a domande come questa:
"Ti è mai capitato di farlo con una donna e poco dopo, con la sua compagna di stanza?"
"Un sacco di volte! Alla casa di riposo "Domus Mariae".
O "Di essere chiamato da una donna che ti chiede se può venire da te alle nove del mattino?"
Sì certo, da una rappresentante della Folletto.
Mi fermo qui. Donne, consoliamoci: noi una volta al mese avremo pure le nostre cose, ma loro una volta al mese hanno For Men Magazine in edicola.
Mica lo so' chi sta peggio!!



scritto da Lilith1976 alle 09:58 | commenti | permalink

--per ridere--



mercoledì, 03 ottobre 2007


Je Cherche L'ombre di Celine Dion



Je cherche l'ombre, pour danser avec toi mon amour
Sur ces musiques anciennes qui reviennent en memoire
Quand le soleil s'eteint et que revient le soir

Je cherche l'ombre, pour nous mettre a l'abri mon amour
Pour decouvir ton corps, loin de toute lumiere
Et pour t'aimer encore comme une etrangere

Je cherche l'ombre, pour eteindre le feu mon amour
Qui devore mon ame et brule dans mes veines
De ce desir infame qui en moi se dechaine

Je cherche l'ombre, pour pleurer avec toi mon amour
Sur cette vie trop courte qui file entre nos doigts
Et qui mange les jours en m'eloignant de toi

Je cherche l'ombre

Je cherche l'ombre, comme on cherche un ami mon amour
Qui nous prendra la main, sans larmes, sans chagrin
Pour nous conduire ailleurs, cacher notre bonheur

Cacher notre bonheur


Et je cherche l'ombre
Et je cherche l'ombre
Je cherche l'ombre...



Questa canzone si commenta da sola. Meravigliosa.



scritto da Lilith1976 alle 18:27 | commenti (1) | permalink

--canzoni--



lunedì, 17 settembre 2007


A LITTLE PAIN by Reira (Nana) alias Olivia Lufkin


Travel to the moon,
You're asleep, as you work out your dreams
But who else isn't?; in the stars' light
While being a puppet

So I can be strong,
I need to find that smiling face
So that we can be together

Realising...
I'm here waiting for you
Even now, there's a different future for us
I'm here waiting for you
I keep on shouting
I'm sure a thread on my heart
Has just been pulled back
It's like me a long ago
Waking up
No need to cry

Travel in silence,
If I stretch out my hands, touching you
You're so far away. This is
Just one of the things in my imagination

I can hear your voice,
If I close my eyes
Even a little pain
Would be nice

Finding...
I'm here waiting for you
If the wind gets stronger,
I'll lose myself; alone.
I'm here waiting for you
I look up at the sky
What's protecting my heart
Is my outstretched hands
It's like you a long ago
Until you looked back
No need to cry

(Feel something Feel nothing
Listen closely Listen closely)
Wide open ears
Disarm the dream tickler
In the constant moment
(You will find me Where it's quiet
Listen closely Listen closely)
Let the blood flow
Through all the spaces
Of the universe

Realising...
I'm here waiting for you
Even now, there's a different future for us
I'm here waiting for you
I keep on shouting
I'm sure a thread on my heart
Has just been pulled back
It's like me a long ago
Waking up
No need to cry

Questa è la traduzione dal giapponese ( non tutta perchè alcune parti sono già  in inglese in originale) di una canzone di un anime che ho imparato ad amare da pochissimo, NANA. E' bellissimo e devo dire che è capace di emozionarmi davvero ad ogni episodio. Lo consiglio vivamente così come questa canzone che trovo stupenda.

Ed ecco il link del video su You Tube.^_^

http://www.youtube.com/watch?v=glanQFGOEIA  



scritto da Lilith1976 alle 09:27 | commenti | permalink

--canzoni--



venerdì, 07 settembre 2007


Persecuzione o premonizione?


Vorrei tanto capire di cosa si tratta. Non è assolutamente normale che nell'ultimo mese io sogni praticamente tutte le notti il mio ex di ormai 7 anni fa. E' pur vero che lui è stato importantissimo per me, che la nostra storia durata circa tre anni e mezzo si è barcamenata tra periodi lunghi mesi che sembravano una favola scesa in terra e successive rotture multiple. Liti e violenza, rabbia e rancore. Ma sempre tanto, tantissimo amore. Ci siamo lasciati una mattina di settembre, con un pallido sole nel cielo ad illuminare il nostro ultimo bacio, con le lacrime agli occhi, consapevoli entrambi di non riuscire più a stare insieme. Abbiamo preso atto della nostra decisione e siamo andati avanti. Di lui non ho saputo più nulla mentre il mio cuore riprendeva selvaggiamente a battere per un altro ragazzo; Carlo, che al pari del mio ex è stato importantissimo, colui che ho amato disperatamente, seppur in modo diverso. Ma Simone, questo è il suo nome...è stato il mio primo vero grande amore, la mia dolcezza, la mia poesia, le note di un pianoforte quando meno te lo aspettavi, un ritratto in piena notte a carboncino su un foglio bianco, una canzone.....EASTER SUN, a me dedicata da lui, un sorriso che illuminava, una bellezza da principe delle favole, un carattere impulsivo, ribelle, artistico, caldo e tagliente. Un bacio morbido come le sue labbra, quasi troppo belle per essere sul viso di un uomo, una simpatia e una durezza, un'immaturita difficile da gestire e lacrime nascoste sotto pennellate su una tela. Baci e baci, notti intere ad amarsi, a camminare scalzi e in silenzio in casa sua, da una camera all'altra, evitando di farsi sentire dai genitori al piano superiore. Passeggiate a cavallo, week end in barca e serate davanti a qualche film. Troppi ricordi ma pur sempre tali. E' il mio passato con lui che rivivrei fino all'ultimo istante. Ma se è pur vero che non ho mai smesso di pensarlo e ricordarlo trovo altresì strana questa ossessione dell'ultimo mese. Perchè mai mi viene così spesso in sogno? Sta cercando di dirmi qualcosa che io non comprendo? Perchè sento così forte la nostalgia di lui? E' sempre stato più o meno normale per me sognare ogni tanto o lui o Carlo, entrambi parti inscindibili della mia anima. Sono sogni che lasciano un senso di malinconia, di tristezza, di perdita....ma sono "ogni tanto". Questa volta invece è giornaliero il problema. E non riesco assolutamente a capire perchè. E fisso il telefono cercando di ricordare quel suo numero di casa che ho cancellato dalla mia mente per non soffrire più. Da qualche parte lo avrò scritto. Volendo non è il problema di riuscire a riconttattarlo. Il problema è capire perchè voglio farlo. Cosa inquieta così tanto i miei pensieri da portarmi sempre sul ricordo dei suoi bellissimi occhi verdi. Cosa provo a distanza di tanti anni per lui? E' solo il ricordo di un amore oppure è ancora vivo quel sentimento che io ho soffocato a forza dopo tanto dolore?Posso dire con certezza che una parte del mio cuore amerà sempre sia Simone che Carlo...ma entrambi sono passati. E non ha senso questo mio stato d'animo adesso, sorto così all'improvviso sulla scia di cosa?Una sensazione?Una premonizione? Cosa?

scritto da Lilith1976 alle 09:43 | commenti (2) | permalink

--riflessioni oltre la soglia, lame nel cuore--



sabato, 04 agosto 2007


A casaccio nuotando nella malinconia...


Lunedì....dovrei andare al mare. Alla casa dei miei nonni, una deliziosa villetta quasi a ridosso della spiaggia. Dove la notte si sente lo sciabordio delle onde che culla delicatamente. E tutto intorno è silenzio e frinire di cicale. E il cielo è illuminato da molte più stelle. Quei corpi celesti che amo tanto, che osservo da anni, che avrei voluto studiare all'università ma che la mia proverbiale incapacità nel far andare d'accordo il mio cervello e un qualsivoglia numero ha impedito. Oggi sono ancora a Roma. E stasera andrò da una mia amica che per me è tanto e di più. Avrei voluto che venisse con me alla casa al mare ma non le è possibile. Peccato. Sono tanti anni che vado a Campo di Mare. Ci sono cresciuta e quel posto ha un valore del tutto speciale nel mio cuore. Unico. Ha visto il mio crescere come donna, tanti errori e tante risate, tanto caos e lacrime e liti e riappacificazioni. Tanta vita insomma. Man mano che passano gli anni la malinconia fa sempre più parte del mio carattere e quel luogo di mare in un certo senso a tratti la acusice. Ma in fondo a me non dispiace se rimane ad un livello di sopportazione accettabile. Oggi non mi sento allegra...sento tristezza in me. Sento solitudine anche se stasera vedrò una persona a cui voglio molto bene e dopo una a cui ne voglio molto di più ancora. Eppure che dannato carattere che ho. Brutto, difficile, complesso, crepuscolare.  Non riesco mai ad apprezzare davvero quello che ho. Una volta non era così. Io non ero così. Sono cambiata tanto, negli anni mi sono incupita sempre più. E questo si riflette nei miei rapporti con gli altri. So che non è facile capirmi o starmi vicino. Ma per favore voi che mi siete cari, e sapete chi siete, restate...restate con me. Vi voglio bene. E lo dico, lo penso e lo scrivo con questa tastiera. Questo pc...un compagno che mi accompagnerà in questi giorni di trasferta fino a settembre. Chissà che non riesca a buttare giù qualcosa della storia che mi ronza in testa da un paio d'anni. Forse la sera, quando io sto meglio e tutti escono, forse da sotto il patio davanti al giardino con lo schermo che lampeggia...forse riuscirò nel silenzio a trovare la spinta giusta. Che riflessioni confuse scusate....salto da una cosa all'altra. Ma riflette il mio stato d'animo, e non è importante la sgangheratezza  in cui è scritto. Volevo solo lanciare brandelli di pensieri a caso. Come un tiro al bersaglio ad occhi chiusi.  Ora stacco che devo uscire. Ci rivedremo fra un po'. Buone vacanze a tutti.

scritto da Lilith1976 alle 16:31 | commenti (4) | permalink

--quotidianetà, riflessioni oltre la soglia, lame nel cuore--



sabato, 28 luglio 2007


Occhi.....


No. Dei tuoi occhi, tu,
non sei padrona.
Dicon essi di te
a persone a te ignote
e lingue parlano
che non conosci.
Tuo malgrado, i tuoi occhi
non vedono limiti, e a loro
aprirsi basta
per sapere e capire.
Sì, i tuoi occhi
vedono un mondo
oltre i tuoi sguardi.

Altri versi che mi ha dedicato Sergio. Grazie, sono bellissimi!!!



scritto da Lilith1976 alle 12:35 | commenti (1) | permalink

--dediche--



lunedì, 23 luglio 2007


ACROSTICO N.1


A ccosto il mio volto al vento marino

Q uietandomi accarezzata dalla sua voce

rlante tra i declivi dell'orizzonte

I nfinito come gli spazi oltre lo sguardo

L ascerò correre l'alchimia dei pensieri

O ndulati come l'acqua spumosa

N essuno mi vedrà giocare stanotte

E volerò lontana sospesa ad un filo sottile



scritto da Lilith1976 alle 10:22 | commenti (2) | permalink

--le poesie di eufemia--



mercoledì, 18 luglio 2007


SOLITUDINE


Questo è lo stato d'animo che provo oggi. Un vuoto...che sempre in realtà mi accompagna ma che a volte si fa più profondo. Mi sento sola. Oggi qualcosa di invisibile mi sfiora con carezze di lacrime e fa sussultare di tristezza il mio animo. E mi spinge e chiedermi ...perchè?Cosa ho a fare tante cose materiali se poi...anche in mezzo ad un milione di persone mi sento sempre sperduta e non amata?Cosa sono io, una bambola coperta di gioielli che ha smarrito l'altra metà del suo cuore? Mi sono sentita sola tutta la vita...così si recita in una battuta del Gladiatore. Una sensazione che io sento così addosso da non capire più se potrò mai liberarmene davvero. Non angosciare gli altri mi dico e così sto zitta. Non ne parlo. Mi sento insignificante di fronte ai tanti problemi al mondo eppure io ci sono. Io e i miei dolori. E questi devo affrontare. E questi forse fanno parte del mio carattere. O forse la vita li ha instillati in me come gocce di veleno. Sola. Ancora sola.



scritto da Lilith1976 alle 15:05 | commenti | permalink

--quotidianetà, lame nel cuore--



venerdì, 06 luglio 2007



Malinconia di G.De Chirico

Sentimento a me noto, instillato nel mio sangue al momento stesso del concepimento. Mi è così caratteristico del carattere che ormai non potrei più farne a meno. In questi giorni estivi ne sento così prossimo l'alito sul collo da avere i brividi. Una palude dolce in cui affondare. Un dolore più facile da sopportare. Questo velo di nebbia tiepida non fa male...forse fa venire le lacrime ma in un certo senso culla. Voglio stare in silenzio ora. Per un po', solo un attimo con me stessa.



scritto da Lilith1976 alle 15:49 | commenti (1) | permalink

--quotidianetà, riflessioni oltre la soglia--



giovedì, 05 luglio 2007


LA COSTELLAZIONE DEL CIGNO


Il Cigno (Cygnus)

Il Cygno è una tra le costellazioni più facili da riconoscere nei cieli estivi: è immersa nella Via Lattea ed è composta da stelle luminose che disegnano in cielo la figura di una croce.
Il cielo estivo è dominato dalla sua stella più luminosa, Deneb, che forma con Vega (alfa Lirae) ed Altair (alfa Aquilae) un ben noto triangolo, chiamato appunto il "triangolo estivo".

 

Il mito

Questa costellazione è molto antica: deve il suo nome al fatto che la disposizione delle sue stelle ricorda moltissimo la figura di un uccello che vola verso sud ad ali spiegate e questa somiglianza era stata notata fin dai tempi più antichi.
In Mesopotamia questo gruppo di stelle era identificato con "l'Uccello della Foresta"; per i Greci e per i Romani fu identificato semplicemente come Ornis (l'Uccello) fino a quando Eratostene lo ribattezzò Cigno; per gli Arabi era "un'aquila volante" o "l'uccello femmina".
Al Cygno sono associati diversi miti.

Secondo la mitologia greca alla costellazione del Cigno sono collegati diverse storie.
La prima racconta che il Cigno altri non è che Orfeo, il celebre musicista dell'antichità: egli fu ucciso dalle crudeli sacerdotesse di Bacco e dopo la sua morte fu trasformato in cigno e posto a fianco della sua Lira.
La seconda narra di Zeus che per sedurre la riluttante Nemesi, ordinò ad Afrodite di trasformarsi in aquila, mentre egli si sarebbe tramutato appunto in cigno. Fingendo di sfuggire agli attacchi dell'aquila, il cigno divino si rifugiò tra le braccia di Nemesi che invece di mandarlo via lo abbracciò intenerita: il volatile er così dolce e tranquillo che Nemesì si addormentò tenendolo tra le braccia. Mentre ella dormiva senza alcun timore, il dio abusò di lei e poi volò via: gli uomini vedendo il magnifico cigno volteggiare altissimo nel cielo, credettero che questo uccello vivesse nel firmamento e Zeus, per non far scoprire loro la verità, decise di porre in cielo la sua figura alata insieme a quella del suo complice, l'aquila.

Un terzo mito ha sempre Zeus come protagonista. Questa volta, il divino farfallone si trasformò in cigno per conquistare la regina di Sparta, Leda, e da questo incontro nacquero i Gemelli: Polluce, il gemello immortale, fu concepito dall'unione di Leda con Zeus; mentre Castore, il gemello mortale, fu concepito da Leda con suo marito Tindaro, re di Sparta.
Per i Romani il Cigno era Cycnus, l'amico di Fetonte. Quando quest'ultimo fu colpito da una saetta di Zeus (poichè alla guida del carro del sole si era avvicinato troppo alla Terra) e fatto precipitare nel Po, Cycnus venne trasformato in cigno in modo tale da far rimanere sempre vicini i due amici.


La costellazione

Questa costellazione è molto grande e le sue stelle sono molto facili da individuare, perchè sono luminose e hanno la ben distinguibile forma di una croce latina immersa nella Via Lattea estiva.

alfa Cygni
Magnitudine 1.3, distante 1800 anni luce, è una stella supergigante bianco-azzurra.
Si chiama Deneb (dall'arabo "dhanab al dajajah") e significa "la coda dell'uccello femmina". E' la stella più luminosa della costellazione (ed una delle più luminose del cielo settentrionale ed anche una delle stelle più luminose conosciute: è 8000 volte più luminosa del nostro Sole) e si trova all'estremo settentrionale del braccio lungo della croce; rappresenta la coda del cigno.

beta Cygni
Distante 390 anni luce, è una delle più spettacolari stelle doppie del cielo: è composta da una stella gialla di magnitudine 3.1 e da una stella azzurra di magnitudine 5.1.
Si chiama sia Albireo: il suo nome è la deformazione di una parola araba che a sua volta è la traduzione del greco "òrnis" (Uccello); nel Medioevo inizialmente fu "ab ireo", per poi trasformarsi in Albireo. Si trova all'estremo meriodionale del braccio lungo della croce e rappresenta il becco del cigno.

gamma Cygni
Magnitudine 2.2, distante 750 anni luce, è una stella supergigante gialla.
Si chiama Sadr (dall'arabo "sadr") e significa "il petto dell'uccello". E' la seconda stella più luminosa della costellazione e si trova nel punto di incrocio tra il braccio lungo ed il braccio corto della croce.

delta Cygni
Magnitudine 2.9, distante 160 anni luce, è una stella bianco azzurra.
Si trova all'estremo settentrionale del braccio corto della croce e rappresenta una delle due ali del cigno.

epsilon Cygni
Magnitudine 2.5, distante 82 anni luce, è una supergigante gialla.
Si chiama Gienah (dall'arabo "al janah") e significa "l'ala". Si trova all'estremo meridionale del braccio corto della croce e rappresenta l'altra ala del cigno.


Come trovarla

E' più facile spiegare come non trovarla, perchè il cielo estivo è dominato da questa costellazione.
Comuque, in una notte d'estate basta alzare gli occhi sopra la propria testa ed ecco, dovreste essere in grado di trovare il famoso "Triangolo Estivo", ovvero le tre stelle più luminose del cielo estivo (Deneb, Vega, Altair): Deneb è quella che nel triangolo si trova più a nord. Una volta identificata Deneb, dovrebbe essere mooolto facile trovare il resto della costellazione...
Un modo alternativo è quello di trovare Cassiopea e da qui seguire la Via Lattea verso sud fino ad andare ad incontrare le stelle del Cygno: ma attenzione, la Via Lattea si riesce a vedere solo da posti distanti dalle città e ben ben bui....

 

 


 



scritto da Lilith1976 alle 16:10 | commenti | permalink

--astronomia--



Hanno varcato questa soglia in
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.: Nome :.
Alessia
.: Nata il :.
07 dicembre 1976
.: Dove :.
A Roma
.: Segno Zodiacale :.
Sagittario

Amo la notte e i suoi mille veli di misteri, amo la pioggia e il cielo illuminato dai fulmini, amo l'amicizia vera e leale. Amo l'Amore come una disperata. Amo la natura e i miei meravigliosi cavalli accanto alla cui grazia e meravigliosa bellezza sono cresciuta da quando avevo 6 anni, la lettura, in ogni momento che riesco ad avere di tempo libero e alle volte rubato, di tutto ciò che ci possa essere senza confini su generi o autori, la recitazione grazie alla quale divento mille altre persone differenti, il doppiaggio attraverso cui metto a nudo il mio cuore senza pudore davanti ad altri, la scrittura, capricciosa compagna di viaggio da sempre la cui ispirazione viene e va di continuo come un venticello impertinente nella mia testa. Amo il mare d'inverno e il blu del cielo. Amo il tramonto e l'arcobaleno. Le stelle e le galassie lassù distanti anni luce. Amo tutto ciò che porta seco un profumo d'antico e nostalgico tempo fuggito. Amo questo meraviglioso mondo, questo pianeta azzurro così stupefacente, nonostante la mia anima sia in una costante e perenne lotta contro di esso.


I falsi sorrisi di convenienza, i guidizi di chi non ti conosce affatto ma pretende di sputare sentenze a casaccio, l'ipocrisia e la stupidità contro la quale non esiste rimedio nell'universo intero. L'odio e l'assurda paura per il diverso. Il bigottismo e la falsa morale. L'incapacità d'amare con tutto il cuore. L'indifferenza, più pungente di mille parole crudeli. Odio la gente quando impazzisce e perde di vista la cosa più importante, se stessi. E mi includo nella follia generale perchè io per prima deraglio troppo spesso dalla giusta direzione.


Demoni e meraviglie
Venti e maree
Lontano già si e ritirato il mare
E tu
Come alga dolcemente accarezzata dal vento
Nella sabbia del tuo letto ti agiti sognando
Demoni e meraviglie
Venti e maree
Lontano già si e ritirato il mare
Ma nei tuoi occhi socchiusi
Due piccole onde son rimaste
Demoni e meraviglie
Venti e maree
Due piccole onde per annegarmi


"Sabbie Mobili" di J.P.


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